Belluno, chiesa di Santo Stefano

Chiesa di Santo Stefano
La chiesa dei Santi Biagio e Stefano, posta in armoniosa piazzetta (piazza santo Stefano) caratterizzata da una fontana di pietra del 1573, e da un leone di San Marco (dono della città di Trieste nel 1930) fu ultimata nel 1485. La sua facciata con pietre a vista è ornata da un rosone lobato, da due occhi di diametro inferiore collocati a una quota leggermente più bassa e da porte di bronzo dello scultore Dante Moro (Falcade 1933-2009) con scene della Genesi e del Nuovo Testamento.
Sul lato destro un portale gotico collocato nel 1892 e originariamente appartenente alla chiesa di Santa Maria dei Battuti (ora Archivio di Stato).
L’interno è diviso in tre grandi navate da colonne in pietra bianca e rossa. La parete laterale sinistra ospita la cappella dell’Addolorata. Tra le tante opere ospitate vi sono due angeli porta lampade del Brustolon.
All’esterno, sulla destra il chiostro del 1462 di quel che fu il convento dei Serviti.
Nel 1480, durante gli scavi per la costruzione del campanile, fu riportato alla luce il sarcofago romano di Caio Flavio Ostilio e della moglie Domizia (primo quarto del III sec. d.C.), per molto tempo conservato all’esterno della chiesa e oggi nel cortile di Palazzo Crepadona a Belluno.

La chiesa è sempre accessibile e visitabile. Il chiostro soltanto negli orari di apertura degli uffici dell’Intendenza di Finanza (Agenzia delle Entrate).

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