Belluno, le fontane

Fontana di San Gioatà.

Si trova in Piazza Duomo. È sormontata dalla scultura di San Gioatà, co-patrono della città insieme al più celebre San Martino. Dal punto di vista stilistico la fontana assomiglia a quella di Piazza Mercato (dedicata a San Lucano) ed è stata costruita, quasi contemporaneamente, nel 1411. Al centro della vasca è collocata una colonna sormontata da un capitello a forma di parallelepipedo. La statua originale del santo è conservata nel Museo civico. Sul lato opposto della piazza, a ridosso della cattedrale, la fontana Gajarda, antico pozzo del XIV sec. a forma di prisma esagonale.

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Fontana di Santa Maria dei Battuti (o Fontana di San’Elena)

La Fontana di Sant’Elena, chiamata anche Fontana di Santa Maria dei Battuti, fu costruita nel 1554 presso la chiesa di San Pietro, ma poi spostata nel 1844 nell’attuale posizione, all’interno della piazzetta di Santa Maria dei Battuti. La fontana è sormontata da una copia novecentesca della statua di Sant’Elena, mentre l’originale si trova presso il Museo Civico.

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Fontana della Motta

Si trova dal 1952 in via Andrea Brustolon. Fu eretta dal rettore Loredan nel 1561, originariamente in piazza Mazzini e detta “della Motta” perché vicina al fortilizio della Motta. La fontana ha un bacino semicircolare addossato al muro, eccezionale per dimensioni e decorazioni rispetto alle fontane della stessa tipologia a Belluno. Il vaso semicircolare è sormontato dal distributore a forma di arca e da un architrave sostenuto da una cariatide e da un talamone scolpiti in pietra. Due teste di gorgoni scolpite sostengono invece le canne dell’acqua. L’epigrafe posta sopra le bocche delle canne recita (in latino): “Il magnanimo Loredan, sensibile alle difficoltà della contrada Dogliona, crea quest’opera. Vena novella tu che zampilli rediviva dopo molto tempo, crescerai come un’onda per i futuri nipoti. 1562”

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Fontana di San Lucano.

In Piazza delle Erbe, ed è stata realizzata nel 1318 e risistemata successivamente nel 1410, mentre tra il 1461 e il 1474 è avvenuta una sua completa ristrutturazione. La fontana è formata da un catino circolare suddiviso in dieci specchiature irregolari che poggia su un basamento di grandi lastre di pietra di Castellavazzo. Sulla cima della fontana si trova una copia ottocentesca della statua di San Lucano, mentre l’originale, del XV secolo e mutilata nel 1847 da un facchino, si conserva presso il Museo Civico di Belluno.
San Lucano, vescovo di Bressanone, è noto per aver diffuso la fede cristiana nella Valbelluna e nell’Agordino nel V secolo, divenendo uno dei patroni della città: è invocato contro la calunnia, le inondazioni e alcune malattie.

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